La nuova via della seta: tappa kazaka

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Set 14, 2017

La nuova via della seta: tappa kazaka

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Era caduta in disuso, abbandonata ormai da qualche secolo al pari di una vecchia strada di campagna, ma è tornata ad essere una delle rotte principali ai tempi della globalizzazione.

È la nuova via della seta, una strategia politico-economica di matrice cinese che mira allo sviluppo della rotta Asia-Europa partendo dal miglioramento della rete ferroviaria e della via marittima, che darà un poderoso slancio a quei paesi in cui essa si dirama.

Così il Kazakhstan, ex stato CSI ed indipendente dal 1991, prevede di tornare a crescere (+2,5/3%) dopo qualche anno di depressione dovuta al tracollo del settore oil&gas.
In tale contesto, il governo kazako ha lanciato il progetto dei “100 passi” che pone gli obiettivi per diversificare l’economia, modernizzare l’amministrazione, contrastare la corruzione, favorire lo sviluppo industriale e aprire il mercato agli investitori internazionali.

Il progetto rientra nella strategia “Kazakhstan 2050” che mira a portare il paese tra le prime 30 economie entro il 2050 e trasformarlo in un modello di green economy, tema al centro di ExpoAstana 2017, l’Esposizione Internazionale appena conclusa, a cui l’Italia ha partecipato con un proprio padiglione.

L’evento si poneva gli obiettivi di favorire l’accesso alla rete elettrica, la sicurezza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili per proteggere l’ambiente e combattere il riscaldamento globale ed il cambiamento climatico.

Insomma, il Kazakhstan offre buone opportunità per le imprese italiane, attenzione però a non perdere la bussola!

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